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INTERCULTURA L'Einaudi
aderisce al Progetto INTERCULTURA da ben 15 anni. Ciò ha consentito
a diversi nostri alunni di studiare all'estero e a molti ragazzi stranieri
di frequentare la nostra scuola. Il senso dell'esperienza? «Imagine all the people» - recitano i versi di una canzone non ancora dimenticata - «
living life in peace ».Le cronache delle ultime settimane,
continuando ad evocarci " i mostri" prodotti dal "sonno della ragione",
rendono pleonastica ogni sottolineatura. Non è difficile intendere
quanto sia necessario che le Culture s'incontrino e imparino a convivere.
Quest'«aiuola che ci fa tanto feroci» - così
chiama la terra Dante - ha bisogno che si parli di tolleranza, d'integrazione.
Ne ha bisogno come dell'aria. E quale mezzo migliore, allora, di una scuola
"interculturale"? Se le note di una canzone - per
antonomasia "leggera"- possono aiutarci a sperare, le testimonianze che
abbiamo raccolto c'inducono ad avere fiducia con tanta più
fondatezza:«You may say I'm a dreamer but I'm not the only one». Abbiamo raccolto le testimonianze dei ragazzi
dell'Einaudi che sono stati ospitati in altri paesi. |