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PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Il progetto "Alternanza Scuola Lavoro", patrocinato e in parte finanziato da Provincia del VCO e Comune di Domodossola, consente agli studenti del quarto anno di fare un'esperienza professionale durante il periodo estivo, per cinque settimane. I partecipanti ricevono una retribuzione di  circa 500 euro. Il nostro Istituto partecipa all'iniziativa dall'anno scolastico 1990/91, con un'adesione che si è andata facendo sempre più entusiasta: siamo infatti passati dai cinque studenti del primo anno agli attuali trenta.

Anche il numero delle aziende, degli enti e degli studi professionali che collaborano con l'Einaudi aumenta ogni anno, a dimostrazione del fatto che le competenze acquisite dagli alunni dei nostri cinque corsi sono apprezzate e richieste dal mercato del lavoro. Progetto "Alternanza Scuola-Lavoro"

TIROCINI

Da alcuni anni il nostro Istituto cerca di far svolgere ad un numero sempre maggiore di alunni un tirocinio formativo organizzando tirocini (oltre a quelli estivi in collaborazione con Comune di Domodossola e Provincia del VCO) sia estivi sia durante l'anno scolastico (nei mesi di settembre, ottobre e novembre) presso Enti locali, imprese pubbliche e private, studi professionali.Gli allievi interessati e in grado di sostenenre l'impegno (bisogna saper conciliare i carichi del lavoro e quelli dello studio!) svolgono l'attività il pomeriggio.Le aziende pubbliche e private locali con le quali collaboriamo, e che rendono possibili i tirocini ci permettono di raggiungere due obiettivi importanti:

- creare punti di contatto tra competenze e conoscenze diverse (scolastiche e aziendali)
- dare agli studenti le indicazioni necessarie per operare scelte ponderate dopo il diploma (studi universitari, libera professione, impiego)

 

TIROCINIO ESTIVO a.s. 2008/09 - Valentina Bevilacqua (V Mercurio E)

Ogni anno gli alunni che frequentano con profitto le classi quarte del nostro istituto hanno l’opportunità di partecipare al progetto Alternanza scuola lavoro. Questo consente di inserirsi per un certo periodo in un contesto lavorativo e maturare specifiche capacità e competenze. L’esperienza viene svolta presso aziende locali che si rendono disponibili ad accogliere all’interno delle loro strutture gli alunni affiancati da un tutor, con il compito di seguirli passo passo.

L’estate scorsa la possibilità di partecipare è stata offerta anche a me, e dal 6 giugno al 18 luglio ho lavorato presso gli uffici comunali del mio paese.
Inizialmente, come è facile prevedere, avvertivo una sensazione di disagio, tensione. Avevo paura di sbagliare. Mi trovavo ad operare in un ambito totalmente nuovo, a contatto con persone che lavoravano lì da anni, mentre io non immaginavo nemmeno da dove dovevo iniziare. Ben presto queste mie paure hanno lasciato il posto all’ interesse per gli aspetti strettamente pratici dei miei compiti. Aspetti del tutto diversi dalla teoria studiata a scuola. Ho provato curiosità e voglia di rendermi utile. Tutto ciò è stato soprattutto merito dei miei colleghi, che sono stati gentilissimi. Umberto e Anna si sono subito resi disponibili a spiegarmi come utilizzare gli strumenti di lavoro, mi hanno insegnato come comportarmi, come muovermi. Mi hanno mostrato i vari uffici presentandomi ai colleghi.

Sebbene non sia stata inserita nel settore riguardante il mio indirizzo di studi – l’informatico – ma nell’ufficio anagrafe, la mia è stata ugualmente un‘esperienza istruttiva.
L’aspetto del lavoro che mi è parso più piacevole è stato il contatto diretto con l’utenza: mi ha aiutato ad acquisire fiducia in me stessa, così ho imparato anche a gestire situazioni difficili come l’assenza temporanea del collega.
Le prime volte mi limitavo solo a rispondere al telefono, per poi passare la chiamata a chi di competenza. Successivamente mi è stato affidato anche il compito di gestire l’utenza mentre i colleghi erano assenti o impegnati. E’ stata la parte più difficile in quanto, purtroppo per me, non ero a conoscenza di tutte le procedure da seguire e molte volte, con un certo imbarazzo, ho dovuto chiedere alle persone di rimanere in attesa mentre chiedevo al mio tutor come dovevo comportarmi. Altre volte mi è capitato di dover svolgere compiti meno impegnativi , quali riordinare o compilare carte. Tuttavia non mi sono mai annoiata ed ogni attività l’ho sempre svolta in modo piacevole, anche grazie ai rapporti creatisi con gli altri impiegati, che mi hanno aiutata ad ambientarmi e abituarmi al tipo di lavoro. Ciò ha reso davvero molto gradevole il tempo trascorso in ufficio.
Le mie mansioni non si limitavano ai compiti descritti all’interno della struttura comunale, più volte mi è stato chiesto di uscire per svolgere commissioni all’esterno.

Molte sono le cose che ho imparato osservando il lavoro svolto dai miei colleghi, disponibili fin dal primo momento a insegnarmi e assistermi, e sempre con molta pazienza. Inoltre  mi rendo conto di quanto altro avrei potuto imparare lavorando per un periodo di tempo più lungo, cosa che confesso mi sarebbe piaciuta.
Perché l’alternanza tra scuola e lavoro è un’ esperienza utile? Perché aiuta a capire come funziona il mondo del lavoro. Ma non soltanto: anche perché è un modo piacevole e diverso di passare l’estate, oltre che essere gratificante. Alla fine ci si rende conto che la formazione scolastica è necessaria, e che ritorna comunque utile quanto si è imparato a scuola!

Valentina Bevilacqua (V Mercurio E)

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