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GLI INTERVENTI INTEGRATIVI

Sostegno e  Recupero

Le carenze cognitive e metodologiche figurano tra le cause principali della dispersione scolastica. Lacune e incertezze vanno quindi rilevate tempestivamente attraverso le verifiche formative e sommative, così da constatare puntualmente la corrispondenza tra conoscenza e abilità, tra interventi educativi ed esiti didattici.
Il recupero è organizzato secondo diverse modalità in base alla tipologia delle difficoltà rilevate. Pertanto esso può svolgersi in orario scolastico o extra-scolastico ed essere curricolare o trasversale.
Recupero in orario scolastico
RECUPERO CURRICOLARE
Si svolge in itinere, con attività da compiere in classe o a casa, individualmente oppure per gruppi omogenei o eterogenei a seconda delle opportunità.
RECUPERO TRASVERSALE
Si utilizza quando l'insuccesso è dovuto a deficienze di base e perciò non riguarda una sola disciplina, ma una certa area disciplinare o attiene al metodo.
Recupero in orario extra-scolastico
CORSI DI RECUPERO
Si rivolgono agli studenti che si trovano nella necessità di colmare lacune specifiche e vengono costruiti su di un percorso monodisciplinare, organizzato per nuclei tematici.
SPORTELLO DIDATTICO
E' un tipo di intervento realizzato a richiesta degli studenti ed è utilizzato per attività di recupero brevi, relativamente a parti limitate del programma che abbiano prodotto occasionali difficoltà.

Norme generali ed operative
Le attività di recupero, programmate ed attuate dai consigli di classe, costituiscono una parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa; in particolare gli interventi di sostegno si realizzano in ogni momento dell’anno.
Gli alunni che riportano voti  insufficienti negli scrutini intermedi e coloro per i quali i consigli deliberino di sospendere il giudizio sono tenuti alla frequenza degli interventi messi in atto dalla scuola. Se le famiglie non intendono avvalersi di tali iniziative devono darne comunicazione scritta, pur rimanendo l’obbligo per gli studenti di sottoporsi alle verifiche programmate dal consiglio di classe e per i docenti di individuare la natura delle carenze, gli obiettivi del recupero e verificare l’esito.
Ogni azione di recupero, qualunque sia la tipologia scelta dal consiglio, va puntualmente motivata, verificata, registrata, documentata. Vanno altresì documentati i criteri di valutazione. Gli esiti delle verifiche svolte a conclusione dell’attività di recupero sono comunicati alle famiglie.

La tipologia delle azioni di recupero

  • Dopo lo scrutinio intermedio: SPORTELLO/CORSI INTEGRATIVI/ RECUPERO AUTONOMO/RECUPERO CURRICOLARE (IN ITINERE)
  • Dopo lo scrutinio finale: CORSI INTEGRATIVI/RECUPERO AUTONOMO

Il recupero autonomo può essere affiancato dallo sportello per controllare, sostenere e indirizzare il lavoro dell’alunno.

I criteri di composizione dei gruppi degli studenti da avviare ai corsi integrativi
Gli studenti vengono raggruppati per classe o per classi parallele, tenendo conto anche delle risorse disponibili.
I gruppi di norma comprendono un numero massimo di 10-12 alunni.

I criteri di assegnazione dei docenti
I docenti vengono scelti secondo i seguenti criteri (in ordine decrescente): 1. all’interno della classe; 2. nell’ambito del corso; 3. nell’ambito dell’Istituto. Quando si forma un gruppo per classi parallele, tiene il corso – se possibile – il docente con il maggior numero di alunni con debito.
In deroga a questi criteri il Dirigente Scolastico, per ragioni di opportunità didattica, può nominare un docente diverso dal docente titolare della disciplina per la quale si richieda l’intervento di recupero.
Qualora si debba ricorrere alla nomina di soggetti esterni si procede seguendo in primo luogo le graduatorie permanenti, in secondo luogo quelle d’Istituto.

La durata
La consistenza oraria complessiva degli interventi, di norma corrispondente alle 15 ore per ciascuna disciplina, viene commisurata al numero degli alunni e ai loro bisogni formativi.
Dopo gli scrutini intermedi, in presenza di diffuse insufficienze, il consiglio di classe può indicare una rosa di materie su cui concentrare i corsi di recupero privilegiando:
·   le discipline dove si registra il maggior numero di insufficienze
·   le discipline d’indirizzo
·   le discipline che consentono il recupero di abilità trasversali.
Di fronte ad alunni che abbiano riportato più di tre insufficienze, il consiglio di classe deve valutare con particolare attenzione la tipologia degli interventi definendo il monte ore di corsi e/o sportelli in modo che questi risultino effettivamente efficaci e non invece controproducenti (qualora privino gli alunni del tempo necessario allo studio e all’assimilazione). Anche in tale caso, tuttavia, per ciascuna disciplina che risulti insufficiente vanno individuati interventi alternativi a corsi e/o sportelli.

Forme di verifica
Prove scritte o grafiche e/o orali, scelte in congiunzione o in alternativa a seconda delle discipline e degli obiettivi da verificare.

Orientamento

Per le classi II, IV e V sono programmati moduli orientativi  tesi a far emergere attitudini e interessi a proposito sia delle scelte di studio sia di quelle professionali.
Gli interventi si pongono questi obiettivi specifici:
In relazione agli alunni delle seconde classi:
─    fornire informazioni sulla struttura degli indirizzi triennali IGEA, MERCURIO, PROGETTO CINQUE, ITER;
─   indirizzare gli alunni che non dimostrino il possesso delle attitudini richieste dai percorsi di studio attivi presso l’Istituto per permettere loro il conseguimento di un diploma di scuola secondaria o una qualifica professionale entro il 18° anno d’età, come prescritto dal nuovo obbligo scolastico.
In relazione agli alunni delle quarte e quinte classi (IGEA, MERCURIO, PROGETTO CINQUE, ITER):
─    fornire informazioni sulle prospettive occupazionali del territorio;
─    fornire informazioni su corsi post-secondari, corsi di laurea breve e  universitari;
─  sviluppare la capacità di analizzare e confrontare modelli organizzativi del mondo della scuola e del lavoro, al fine di operare una scelta consapevole, anche in base alle proprie attitudini;
─    acquisire di un'identità professionale.

ATTIVITÀ
Per gli alunni delle classi seconde i docenti:
─    presentano i progetti formativi e le discipline del triennio, con i necessari prerequisiti ;
─    organizzano degli incontri con gli studenti del III, IV e V anno;
─    progettano stage di riorientamento presso istituzioni scolastiche e aziende.
Per gli alunni delle classi quarta e quinta i docenti:
─    utilizzano la valenza orientativa delle discipline per sviluppare capacità progettuali, di confronto, di scelta.
─    offrono informazioni precise su:

  • contratti di lavoro
  • contratti di formazione-lavoro
  • prospettive occupazionali
  • piani di studio delle facoltà universitarie
  • corsi di laurea breve
  • corsi post-secondari

─    organizzano incontri con:

  • docenti universitari
  • esponenti del mondo delle professioni
  • ex-alunni

─    organizzano, per gli studenti interessati, la partecipazione alla Giornata Universitaria.
─    organizzano stage (per le classi quarte) presso  aziende locali pubbliche e private.

Interventi di orientamento sono progettati anche per gli alunni della III Media  inferiore attraverso:
─   distribuzione di materiale informativo (anche on line per mezzo del sito e dell’ indirizzo E-Mail dell’Istituto)
─    incontri di docenti e alunni della nostra scuola con genitori, docenti e alunni delle Medie
─    percorsi guidati con la visita degli spazi  del nostro Istituto e informazione sugli strumenti  con cui si svolge la pratica didattica
─    partecipazione a iniziative di Enti ed Istituzioni locali ( Distretto scolastico, Provincia,  Comuni).

Sportello d’ascolto psicologico

Da novembre a  maggio, per quattro ore settimanali,  gli alunni possono rivolgersi allo Sportello di sostegno psicologico, la cui gestione è affidata a un professionista esterno. Negli scorsi anni  scolastici gli interventi più frequentemente  richiesti sono risultati:
─   relativi all’apprendimento
─   relativi alle variabili socio-relazionali, motivazionali ed emotivo-affettive
─   relativi al disagio scolastico e all’orientamento scolastico
─   finalizzati a una maggiore conoscenza di sé.

Su richiesta dei docenti e dei genitori lo psicologo agisce anche all’interno del gruppo, in particolare quando si verifichino difficoltà di rendimento o di relazione.
La decisione di avvalersi del sostegno dello psicologo è di pertinenza degli alunni, che possono contare sulla riservatezza garantita dal vincolo del segreto professionale.

Scuola aperta

L’Einaudi mette a disposizione ambienti, attrezzature e la presenza di alcuni docenti anche in orario extracurricolare <<in favore degli alunni, dei loro genitori e, più in generale, […] della popolazione giovanile e degli adulti>> del territorio. (14)

1.  Interventi in favore degli alunni

Nelle ore pomeridiane le strutture scolastiche sono fruibili dagli alunni dell’Istituto:

  • per lo studio in gruppo; 
  • per le ricerche e le esercitazioni con l’uso dei computer e di Internet;
  • per la partecipazione a tornei sportivi;
  • per la frequenza di corsi di sostegno e recupero;
  • per approfondire e sviluppare i programmi di studio attraverso i progetti sotto elencati. 

2.  Interventi rivolti alla popolazione giovanile e adulta del territorio
 
Sempre in orario non scolastico, l’Istituto apre al territorio la propria biblioteca, che da dallo scorso anno si sta dotando di uno speciale fondo di libri in lingua straniera (dal cinese e l’arabo, alle principali lingue europee): ciò a favore tanto di genitori e alunni, quanto della popolazione ossolana giovanile e adulta, sia italiana sia straniera.
All’interno dello stesso progetto sarà attivato un corso di “Lingua italiana 2” per gli alunni stranieri interni ma anche, nei limiti dei posti disponibili, per gli esterni.
L’obiettivo è quello di costruire uno spazio che favorisca l’aggregazione, il dialogo e l’integrazione interculturale, e proponga nel contempo un modello di società multiculturale ed inclusiva.

(14) Nota del Ministro della Pubblica Istruzione N. 4026/P5 del 29/8/07.

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